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Stili di vita europei attraverso la ceramica. Dal barocco ai giorni nostri

02.05.2016 in Mostra


Frutto della collaborazione tra i principali musei europei dedicati alla ceramica la mostra “Stili di vita europei attraverso la ceramica. Dal Barocco ai giorni nostri” è allestita presso il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza fino all’11 settembre.
Si tratta di una mostra originale che finalmente analizza la ceramica da un punto di vista socio antropologico per capire come le forme della ceramica siano cambiate insieme agli usi e costumi della società e viceversa  come alcune forme abbiano rivoluzionato modi di vivere che ora ci sembrano normali.

La mostra itinerante, curata dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, all’interno del più ampio progetto europeo Ceramics ad its dimension, che coinvolge 11 paesi europei, espone 200 oggetti provenienti dai vari musei coinvolti: Museo di Arti Applicate di  Belgrado; Museo “Porzellanikon”, Selb;  Museo Nazionale della ceramica "González Martí" di Valencia; MIC Faenza; “Potteries Museum & Art Gallery” di Stoke on Trent; Museo di Arti Applicate e Design di Tallin; Museo di Arti Applicate di Riga; Museo di Arti decorative di Praga; Museo Nazionale di Ljubljana.

La mostra inizia con il periodo Barocco e da Faenza che, nel Seicento diventò il punto di riferimento per la ceramica in tutta Europa tanto che, con i suoi Bianchi, fece stile fino a fare diventare Faïence sinonimo di maiolica.Poi ancora la ceramica diventa un racconto delle abitudini alimentari. In mostra i servizi legati alla diffusione in Europa di bevande “esotiche” come il caffè e la cioccolata che diventarono di gran moda e status symbol di raffinatezza delle classi più ricche nel Settecento.

Dal secondo dopoguerra è strumento di sviluppo sociale quando in tutta Europa quando si diffonde a livello popolare l’uso della piastrella industriale nei bagni e nelle cucine rendendoli più igienici. E diventa materiale di studio per lo sviluppo umano e scientifico nella ricerca biomedica, aereo spaziale ed elettromeccanica.
E ancora la mostra racconta l’evoluzione del gusto e il susseguirsi degli stili legati alla storia dell’arte.Dall’ottocentesco gusto per i “revival storici” e i decori neo-rococò, rinascimentali e orientaleggianti, soprattutto giapponesi, fino al Novecento quando si diffondono l’Art Nouveau, il Déco e quando nasce il design insieme alle grandi manifatture: Gio Ponti per Richard Ginori in Italia, Rosenthal in Germania. Fino a quando, in pieno XX secolo, si diffonde l’idea che la ceramica possa essere elevata a mezzo espressivo scultoreo.

Il percorso è contestualizzato da arredi, dipinti, tessuti che mostrano le ceramiche nei loro ambienti ed è corredato da ampi pannelli fotografici che raffigurano, attraverso frammenti di scene di vita tratte da quadri e fotografie, l’utilizzo degli oggetti in ceramica nella vita quotidiana.

Una ricca offerta didattica completa la mostra attraverso laboratori pratici e visite guidate rivolti ad adulti e ragazzi, che riproducendo l’attività di artigiani e maestranze industriali, potranno toccare con mano i processi creativi e le difficoltà tecniche della produzione ceramica.

Il progetto è cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e Porzellanikon.

Con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Istituto per i beni artistici culturali e naturali
Con il patrocinio di Comune di Faenza e la collaborazione di AB Berdondini

Per ulteriori informazioni: www.micfaenza.org


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